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Le Strade Zitte si rinnovano e si trasferiscono!

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Entro Natale 2019, a trasloco ultimato, potrete trovare tutti i percorsi in una nuova e innovativa veste su turbolento.net
T
roverete  un vero e proprio archivio curato e dettagliato. Grazie al nuovo finder con tutte le schede sintetiche avrete il colpo d’occhio su tutte le strade, con la loro varietà e il fascino suggestivo. Ad oggi (18/09/19), nella nuova veste, ne trovate 24, quelle non ancora trasferite, le trovate a questo link.

Questo per noi è molto importante perché ci sono strade silenziose, strade rumorose. Strade azzeccate e strade sbagliate, ci sono strade da prendere, da maledire o da affrontare. E poi ci sono le strade zitte, che sono forse un tutt’uno di tutto ciò e zitte guardano lo scorrere della loro vita, nelle loro vene, con un sorriso fiero.

Ogni strada zitta, in questo grande intreccio, ha il suo volto… e ognuno di noi ha una strada zitta da percorrere, chi in discesa, senza pensare ai freni, per custodire il tepore del vento, chi in salita, forte delle sue gambe, col futuro scritto dentro ai pugni chiusi.

Diverse difficoltà e differenti distanze

L’intera proposta di cicloturismo di Turbolento Thinkbike va consapevolmente nella direzione della varietà, isolando percorsi di diversa difficoltà e di differente distanza, ma soprattutto promuovendo di volta in volta strade che diventano esperienze uniche.

Potremmo citare “Il Grand Tour Dei Navigli”, sinonimo di contemplazione di un’ambiente incontaminato, poco distante da una grande metropoli.  O il “Grand Tour dell’Oltrepò” e i suoi bellissimi crinali con vista, o la sorella minore: “Pavia e i Vigneti Dell’Oltrepò” a metà tra la natura e la bellezza architettonica del Duomo di Pavia.

Potremmo avventurarci tra “Le valli Tra Tortona e Piacenza”, accompagnati da fiumi e torrenti, per metterci alla prova su una strada zitta impegnativa ma molto, molto appagante.

Naturalmente c’è anche la possibilità di confrontarci anche con distanze inferiori. La suggestiva “Gravel Delle Terre di Mezzo”, lungo le due sponde del fiume Ticino, a contatto con un parco naturale di straordinaria bellezza, da conquistarsi pedalata dopo pedalata su un terreno ostico, fatto per lo più di sterrato, stradine in terra battuta e sentieri.

La sfida non è sfida senza un ostacolo vero

Sarà bello scoprire che “Colle di Sogno” conserva nei fatti il fascino del suo nome nell’incanto dell’Adda… E se accetteremo la sfida della strada zitta “Tre Valli e Tre Crinali”, tra quelle colline di tradizione ciclistica, dovremo affrontare anche la salita di Polverola, perché la sfida non è una sfida senza un ostacolo vero.

… Ed ecco allora che si dipinge da solo un quadro fatto di tante piccole macchie di colore, macchie che diventano affreschi a guardarli bene, dotati di lente d’ingrandimento …

Ogni strada col suo colore, coi suoi profumo, col suo “clima”, con la sua vita. Ogni strada degna di essere percorsa come un’avventura silenziosa, perché è davanti al silenzio che ci circonderà che capiremo un po’ di più di noi stessi.

Accetta la sfida, le Strade Zitte ti aspettano.

Arrigo Vecchioni