fbpx

E’ arrivato il momento, finalmente la Milano Gravel è alle porte. Il 26 ottobre prenderà il via una delle sfide più simboliche e caratteristiche dell’intero circuito Turbolento. Quest’anno la sfida, in occasione del centenario Columbus, storica azienda settoriale milanese, si sdoppierà su due percorsi: “Columbus Cento” e  “Columbus Oversize”.

It’s a ride, not a race: i tratti emblematici di questa sfida si possono ritrovare già in questa frase, indicativa e esemplificativa. Sia nel caso della “Columbus Cento” che in quello della “Columbus Oversize” Turbolento vi da la possibilità di mettervi alla prova, ingaggiando una sfida con voi stessi, nel fascino del triangolo tra Milano, Vigevano e Pavia.

L’affluenza che per il secondo anno caratterizza la Milano Gravel, sta proprio nel valore simbolico di questi percorsi, che rimanendo nell’orbita milanese, danno la possibilità di affacciarsi su paesaggi tanto vicini quanto inusuali. Da vedere e ammirare. Che come detto escludono un approccio competitivo, valorizzando la ricerca di un miglioramento personale, fisico e non solo e che permettono, nel reticolo di strade e rogge, intrecci e incroci in itinere, lungo la propria strada… lungo la strada del proprio obiettivo… un po’ come fa la vita stessa.

Ogni pedalata sarà in questa direzione, ogni pedalata sarà come un piccolo mattone poggiato, che nessuno potrà intaccare o demolire. Ogni curva sarà una svolta e ogni volta che cambierete il vostro ritmo sarà perché l’avrete scelto voi. Ogni soffio di vento sarà meritato, come ogni volta che, immersi nel paesaggio, realizzerete di essere immersi nella bellezza, di percorrerla… di viverla, in una strada concreta che concretamente vi porterà a un traguardo. Vostro.

Sterrato, asfalto, fuoristrada, boschi… Con Columbus quest’anno sarà bello “perdersi”… o meglio… dotarsi di un imprescindibile navigatore satellitare, fondamentale per godersi tutto il resto. Affrontando in tutta tranquillità la vostra Milano Gravel.

… e mentre il sudore picchietterà a terra a segnare la vostra presenza, e mentre le nuvole sorrideranno compiaciute sopra di voi, e mentre i raggi delle bici punteranno l’orizzonte rotando, arriverà quel momento (e arriva sempre) in cui quei semplici mattoni, uno dopo l’altro, saranno diventati muraglia e in cui realizzeremo tutto d’un tratto di aver costruito qualcosa di solido.

Per un’infinita ironia del destino qualcosa di invisibile ma al contempo qualcosa di dannatamente concreto. Accetta la sfida con te stesso, Columbus Cento e Oversize, ti aspettano.

Arrigo Vecchioni