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Mosaico di Strade e Paesaggi

Ci sono volte in cui il miglior modo di raggiungere un obbiettivo è custodirlo nel silenzio, ci sono strade tue, a cui ti affacci da solo perché sono tue e ci sono strade che s’intrecciano a formare la mappa mentale dei nostri ricordi..

Ci sono promesse silenziose e libertà dai pensieri, ci sono pianure, ci sono colline…

Ci sono pensieri che affronti, pedalata, dopo pedalata, montagne che si fanno più piccole…

C’è il tempo, nonostante tutte quelle pedalate… di fermare il tempo… di arricchirlo coi colori dei panorami d’Italia, come coi suoi profumi… come delle sue atmosfere…

C’è il tempo di dedicarsi del tempo… e confrontarsi con se stessi…perché quando le strade sono zitte quello è l’unico campo di gioco…

Ognuno con la sua storia, ognuno con la sua strada.

C’è un circuito di esistenze, di occhi… ognuno con la sua storia, ognuno sulla sua strada… a guardare e ad essere guardati da una natura sconfinata…

Le strade zitte raccontano tanto, urlano silenzio e ti regalano il loro spettacolo in silenzio. Tu farai tante domande, e loro ti risponderanno, in silenzio, lungo la strada dei tuoi pensieri, lungo questa sfida tra se e se stessi.

L’idea di mapparle, l’idea di riuscire a definire con un suo ordine schematico e una sua autonomia un archivio che le custodisca viene da persone che amano talmente queste valli e questi colli, queste pianure e questo mare… che non c’è stato bisogno che le strade, zitte, aggiungessero altro…

La realtà di Turbolento offre ormai al giorno d’oggi decine e decine di circuiti, definiti e sperimentati già da tempo, con una varietà senza pari. Ognuno tassello di un mosaico che copre buona parte d’Italia, ognuno con una sua vita, ognuno con un suo (tuo?) senso, ognuno con le sue suggestioni.

Mosaico con tanti tasselli

E così ecco questo mosaico, con tanti tasselli già lucidati, altri ancora da mettere, fatto di ciuffi d’erba, raggi e gocce di sudore, che aspetta solo di prendere vita, con un piccolo colpetto sul suo cuore, per non rimanere virtuale.

E vita ne scorrerà lungo le strade zitte, teatro di tutto ciò, che di racconti vivono e che non tradiranno la parola data.

Arrigo Vecchioni

 

NOTA
Stiamo lavorando per migliorare le Strade ZItte. Abbiamo iniziato la migrazione dei contenuti dall’attuale sito lestradezitte.it al blog. L’attuale sito sarà a breve abbandonato, ritroverete tutti i contenuti, con qualche informazione in più, nel sito turbolento.net Il lavoro è iniziato nella prima metà di agosto, contiamo di concludere lo spostamento degli oltre 150 percorsi, con relativi aggiornamenti dei contenuti, entro fine ottobre 2019. Le prime Strade Zitte saranno disponibili sul blog dalla prima metà di settembre. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del lavoro, continuate a pedalare con noi.
BUON FERRAGOSTO!