Lungolago di Lugano e Passo di San Lucio

Regione: SVIZZERA, LOMBARDIA | Tipologia bici: CICLOALPINA | Treno+Bici: NO

STRADA ZITTA A CURA DI:
Guido Basilisco Turbolento

Descrizione

Cicloalpina transfrontaliera quasi tutta pedalabile che vi porterà dal dolce lungolago di Lugano (272 m), in alcuni tratti ancora fermo alle atmosfere del “Piccolo mondo antico” di Fogazzaro, all’Oratorio di San Lucio, sull’omonimo passo tra Svizzera e Italia (1542m). Sul passo troverete oltre a due rifugi, uno svizzero e uno italiano (consigliato per menu e prezzi), l’Oratorio dedicato al Santo, protettore dei mandriani e dei formaggiai, forse prima vittima delle logiche di mercato. Venne ucciso presso un laghetto in prossimità del passo perché la distribuzione gratuita di formaggi, miracolosamente moltiplicati, limitava le vendite di formaggio del padrone.

Il giro va fatto in senso orario per poter affrontare la salita al passo, più agevole dal versante svizzero. Si può partire da un punto a scelta del lungolago tra Porlezza e Lugano. Noi abbiamo lasciato l’auto in territorio italiano subito dopo la frontiera. Passata la frontiera, in territorio svizzero, si abbandona subito la statale all’altezza di Gandria per costeggiare il lago lungo una minuscola stradina ciclo-pedonale che vi porterà fino alla periferia di Lugano. Per brevi tratti con gradini dove bisogna portare la bici in spalla, cosa che per un cicloalpinista, non è un problema.

Raggiunto il centro di Lugano seguite la traccia che vi porterà ad attraversare la cittadina per poi uscirne con salite abbastanza brusche. Si percorre la ciclovia in direzione di Tesserete dove, a un certo punto, un ponte in riparazione dovrebbe oltrepassare il torrente Capriasca. Il ponte non era valicabile e cosi abbiamo proseguito verso Tesserete per poi oltrepassare il torrente lungo un improbabile sentiero. Più agevole probabilmente è proseguire fino a Tesserete per poi prendere la strada per Cagiallo. Arrivati in un modo o in un altro a Cagiallo inizia la salita lungo la strada cantonale fino a Maglio di Colla e lungo la val Colla a Certara da dove ha inizio la sterrata/lastricata che vi porterà fino al passo. Si pedala quasi fino in cima dove, ormai in vista del rifugio, procederete spingendo agevolmente la bici. Sosta al passo e poi discesa su una strada abbastanza sconnessa fino a Buggiolo da cui parte una splendida discesa su asfalto fino a Porlezza. Sosta in pasticceria prima di riprendere il lungolago verso Lugano.  A Valsolda si passa a fianco della Villa di Fogazzaro, bene del FAI, per raggiungere dopo pochi chilometri il punto di partenza vicino alla frontiera.

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