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​le Strade ZItte – Ride your Future

 

Noi affermiamo il valore del ciclismo quale strumento di scoperta e conoscenza del territorio e del paesaggio.

 

Il paesaggio, esito dell’interazione tra uomo e natura, ci invita a farlo. Per esplorare, conoscere, interpretare. Con le sue strade
secondarie: quelle più tranquille e piacevoli. Strade Zitte e Gravel Roads.

 

Vogliamo che il nostro passaggio, lasci solo una traccia leggera. Perché diventi questo il solo consumo di suolo ammissibile. È
un’urgenza. Da attuare con fermezza, educazione, gentilezza. Con grande cura e rispetto. Per i luoghi e per le genti.

 

Dobbiamo abolire tutti gli sprechi e gli eccessi. Solo così si può parlare di sviluppo sostenibile e di economia circolare, a misura
d’uomo. Dobbiamo farlo per garantire un buon futuro alle generazioni che verranno.

 

Il cambiamento è in atto. Si percepisce. E quando uno stormo cambia direzione, è difficile e inutile capire chi lo abbia deciso. Ormai,
la direzione è cambiata. Le nuove istanze sociali si esprimono anche in una diversa fruizione dei luoghiUna sede ciclabile attrezzata,
un percorso ciclo-pedonale o già solo un sentiero tracciato, trasformano un “luogo di nessuno” in uno spazio di pregio da apprezzare,
vivere, rispettare.

 

Noi sosteniamo il senso del bello, da cui tutti vorremmo essere sempre circondati. Il desiderio di esplorazione in autonomia – self
guided – e di tutela della cosa pubblica. La voglia di dar vita ad un rinnovato umanesimo. 
 
Muoversi in bicicletta produce uno stato di naturale benessere, una sensazione di agilità, vitalità e appartenenza all’ambiente. In
bicicletta si coglie l’anima dei luoghi attraversati, se ne diventa parte.
 
Viaggiare in bicicletta, su percorsi di prossimità e su lunghe distanze, presuppone una speciale interpretazione del territorio. Cambia
la gerarchia dei luoghi, il tempo e lo spazio si dilatano.
 
Noi la chiamiamo “mentalità ciclistica”. Un modo altro di muoversi e stare al mondo. Ride your Future.

 

dalla Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 4 Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale
o spirituale della società. (nel nostro piccolo, promuoviamo l’uso della bicicletta, ogni volta che si può.)
Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. 

 

Ride Your Future è un manifesto-non-manifesto a favore del paesaggio, dell’ambiente e del ciclismo quale strumento

di scoperta e conoscenza del territorio. Tra i primi ad aderire alla nostra call-to-action:

 

MARCO PASTONESI – giornalista, DANIELE PEDRINI – Infn, FERNANDA PESSOLANO – Biblioteca della Bicicletta Lucos Cozza, LUIGI CICCARONE – Gravel Bike Channel, PAOLA PIACENTINI e GIORGIA BATTOCCHIO – Cosa ne Bici? / Radio Pop, GUIDO P. RUBINO – cyclinside.it, GIOVANNA ROSSIGNOLI – Rossignoli Biciclette Milano, MARCO MAZZEI – Milano Bicycle Coalition, AbbracciaMI, Massa Marmocchi, MARIATERESA MONTARULI – giornalista e bike blogger, ALBERTA SCHIATTI – copy, DANIELA SCHICCHI – digital strategist, FRANCESCA LUZZANA, ANDREA COSTA – architetto, GINO CERVI – giornalista, GABRIELE BASEI – epocadesign.it, LUCA FRANCESCO GARIBALDO – jecoguides, GIOVANNI MOROZZO – Ciclica.it, MARIO VERIN – photoreporter, GIULIA CASTELLI GATTINARA – giornalista, PAOLO DELLA SALA – avvocato e ciclista, BENEDETTA PASTORE – turbolenta e mammarider, ALESSANDRO TROVATI – fotografo ciclista, GIANNI GAMBARO, GINO FRONGIA, CHIARA PERITI – B&b La Cinghialina, BENEDETTA PIAZZONI, FRANCESCA TAGLIACARNE – global health & sustainability advisor, GUIDO BASILISCO – Turbolento, Medico, LEO e VERO di lifeintravel.it,  MAURO FUMAGALLI – marchebikelife

e tu?