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Torri di Fraele ai laghi di Cancano

Valdidentro (SO) / Medio / 53km / 800D+

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DESCRIZIONE

Strada Zitta a cura di Guido Turbolento Basilisco

Il giro parte dal paese di Valdidentro (1350 m) a pochi chilometri da Bormio. Qui l’Alpen Hotel può essere una buona base di partenza per fare un giorno questo giro e in un altro affrontare il più blasonato Stelvio.

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La salita alle torri di Fraele (1930 m) e ai laghi di Cancano è stata resa celebre dalla 18 a tappa del Giro d’Italia 2020 vinta da Jay Hindley davanti a Tao Gheoghehan Hart che hanno affrontato la salita con i suoi 9 Km al 7 % dopo essersi dati battaglia sullo Stelvio.

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PROFILO TECNICO

La salita è graduale e motivata dalla vista delle Torri che si vedono in lontananza sin dai primi tornanti. Le Torri erano state costruite nel 1391 per il controllo della via Imperiale di Alemagna che da Bormio portava in Val Mora e in Val Monastero e da li in Austria e in Baviera.

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Raggiunte le Torri però il giro presenta nuove sorprese. Su una comoda sterrata si continua percorrendo il lato occidentale del Lago di Cancano per poi portarsi sul lato orientale del lago di San Giacomo e così raggiungere l’estremo nord del lago con il Passo di Fraele. Il ritorno alle torri segue la sterrata che percorre il lato occidentale di entrambi i laghi riportandovi al Rifugio Ristoro San Giacomo Cancano, dove potrete fare una sosta.

Infine una nuova sorpresa vi attende al ritorno. Fatti due tornanti sotto le Torri seguite a destra la traccia che percorrendo la vecchia Decauville (1) vi porterà in leggera discesa attraverso il bosco in prossimità del Passo di Foscagno da dove tornerete a Valdidentro seguendo la nuova e incantevole ciclabile di fondovalle.

Buona pedalata.

(1)  Le ferrovie Decauville sono ferrovie a scartamento ridotto il cui binario è formato da elementi prefabbricati che possono essere montati e smontati velocemente. Sono usate quasi esclusivamente per il trasporto di merci quali minerali, legno, torba, argilla e sabbie.

Tradizionalmente era caratterizzata dai binari leggeri posati con poca cura e da treni formati da vagoni a due assi con cassa con sezione a V basculante sui due lati per lo scarico del materiale. Le ferrovie Decauville hanno avuto un utilizzo esteso nell’industria del primo 1900, per il trasporto sia all’esterno sia all’interno degli stabilimenti industriali (fonte: Wikipedia)

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