Descrizione
Giro ad anello, percorribile anche nel senso contrario, parte dalla piazza principale di San Donato Val di Comino e subito scende nell’omonima valle, permettendo di godere della bellezza dei suoi panorami. Presto si raggiunge la valle del Liri, lambendo il centro di Sora, e si prosegue risalendo dolcemente il corso del fiume Liri nella Valle di Roveto, lungo la strada regionale che porta a Capistrello.
Parallela alla vecchia regionale è presente la statale Sora-Avezzano più rettilinea ma anche più utilizzata dalle auto, quindi si consiglia di rimanere sulla strada regionale, che in tutta la sua lunghezza vanta diversi punti d’acqua.
Superato l’abitato di Capistrello si sale ammirando il panorama dei Piani Palentini, le cime del Parco del Velino e si entra nella Riserva Naturale Monte San Salviano; da lì una una “strada serpentina” scende nel cuore di Avezzano il cui Castello, spesso sede di belle mostre, merita una visita.
E’ ora di attraversare la Piana del Fucino, 20 km piatti e piuttosto rettilinei in mezzo ai campi coltivati. Volendo è possibile proseguire sulla strada asfaltata provinciale Circonfucense che passa per Trasacco, allungando di qualche km.
Da Gioia dei Marsi inizia la salita più importante del giro, che entra nel Parco Nazionale D’Abruzzo e fino al Valico di Passo del Diavolo lascia ancora intravedere la piana di Avezzano alle spalle, ma il panorama più bello è quello che si ha intorno, che specialmente a ottobre si colora di rosso e giallo, vista la presenza di alcuni aceri. (Lungo la salita non vi sono punti acqua, quindi si consiglia di fare rifornimento a Gioia Dei Marsi.)
Da Passo del Diavolo al successivo Valico di Forca D’Acero è d’obbligo il passaggio per il grazioso e rinomato centro di Pescasseroli, il più animato del Parco Nazionale, dove non mancano punti ristoro per ogni gusto. Superato Opi (ultimo punto acqua al bivio sotto al paese), la salita al Valico è piuttosto ombreggiata dalla faggeta, che continua a colorare anche parte della discesa dopo il valico; ci si butta a capofitto verso la Valle di Comino, facendo sempre ben attenzione alle curve (e ahimé ai motociclisti del finesettimana), concedendosi la contemplazione dello spettacolo panoramico davanti a noi. Fino al rientro al punto di partenza.
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I percorsi sono in costante aggiornamento tuttavia, per le più recenti modifiche alla viabilità locale, alcune indicazioni potrebbero non corrispondere alla nuova viabilità.
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Profilo tecnico
NOTA: per chi decidesse di partire da San Donato seguendo la traccia originale, si fa presente che è il paese più vivo della Valle di Comino e da giugno a inizio settembre ospita diversi eventi di intrattenimento, perciò si consiglia di buttare un occhio al calendario pubblicato dal sito https://visitvalledicomino.com/ o altre notizie nel web. In paese ci sono alcune alloggi dove soggiornare e ristorarsi; all’occorrenza sopra la piazza c’è un forno aperto h24 anche la domenica.





