Un anello di mille chilometri
Un itinerario ad anello di oltre 1000 km che parte da Roma e attraversa tutte le province del Lazio. Il Gran Tour del Lazio è un viaggio modulare tra paesaggi diversi, strade secondarie e percorsi storici. Si scrive ciclovia ad anello di lunga percorrenza, si legge Gran Tour del Lazio (GTL).
Il percorso parte e arriva a Roma, attraversa tutte le province della regione ed è suddiviso in 18 tappe, tra loro collegate anche alla rete ferroviaria. Una struttura che lo rende modulare: si può affrontare anche per singole tratte, su più giorni.
Le Strade Zitte di Turbolento sta selezionando percorsi, progetti e idee in tutta Italia per costruire una panoramica ampia e articolata di itinerari da vivere in viaggio e attraverso il cicloturismo sportivo, guidati dalla passione per la bicicletta.
Apprezziamo questo progetto che, come il GTL – Grand Tour Lombardia, punta a valorizzare la ciclabilità del territorio laziale mettendo in connessione il patrimonio artistico, storico e culturale attraverso un modo di viaggiare sostenibile.
Nel complesso supera i 1000 km, con un dislivello significativo (circa 14.000 metri), e si sviluppa su un fondo misto che alterna strade secondarie, sterrati e percorsi cicloturistici già esistenti. È organizzato in quattro direttrici tematiche: area dell’Urbe, del mare, dei monti e dei laghi. Questa articolazione non è solo geografica, ma offre una lettura sintetica delle diverse anime del territorio laziale interessato dal percorso.
Il tracciato si appoggia in gran parte a infrastrutture già presenti, integrando ciclovie e itinerari consolidati in un unico sistema regionale di lunga percorrenza. Tra questi figurano tratti delle EuroVelo 5 e 7, le Vie Francigene (nord e sud), il Cammino di San Benedetto, il percorso di San Filippo Neri, la Via di Francesco, oltre a ciclovie locali legate a laghi e aree boschive e ad alcuni sedimi ferroviari dismessi, come la Paliano–Fiuggi. Nei punti in cui non esistono percorsi dedicati, l’itinerario utilizza la viabilità ordinaria, privilegiando strade secondarie, provinciali e tratti sterrati, integrati dove possibile con piste ciclabili già presenti.
Un dislivello di quattordicimila metri
Si tratta di un itinerario sicuramente impegnativo, adatto a bici gravel, mountain bike o e-bike, pensato per chi cerca un’esperienza di viaggio lenta, fuori dai percorsi più battuti.
La prima tappa prende il via da Roma e si dirige verso sud, con arrivo a Velletri. L’uscita dalla città avviene lungo la via Appia Antica, un asse verde che dal Colosseo conduce progressivamente fuori dal contesto urbano verso le prime aree rurali dei Colli Albani. Pedalare qui significa attraversare un paesaggio unico: il basolato romano, i pini e le vestigia antiche.
Per circa venti chilometri il percorso resta pianeggiante, immerso tra rovine, tombe monumentali e resti di acquedotti. Poi il profilo cambia: iniziano le prime salite e si entra nel territorio dei Castelli Romani, caratterizzato da laghi vulcanici e coltivazioni vitivinicole.
Il tracciato prosegue in ambiente collinare, toccando centri storici come Ariccia, Castel Gandolfo e Frascati, e si sviluppa tra il lago di Albano (su cui si affaccia Castel Gandolfo, storica residenza papale) e il lago di Nemi, legato alla presenza dell’antico santuario di Diana. La tappa si conclude a Velletri.
Per maggiori informazioni sul Gran Tour del Lazio nella sua interezza si può consultare il sito grantourlazio.it
Foto di Claudio Mancini
















