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Il durissimo colle di Trarego
Il durissimo colle di Trarego
Il durissimo colle di Trarego

IL DURISSIMO COLLE DI TRAREGO

Cittiglio (o Laveno) VA / impegnativo / 70,60 km /1800 D+

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DESCRIZIONE

Bella e durissima salita con vista sul Lago Maggiore, si parte dalla sponda lombarda, ma si sale da quella piemontese. Il centro di Cittiglio è un buon punto di partenza per scoprire in bicicletta il lago Maggiore, oltre ad essere un omaggio al Binda.

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La cui classica di allenamento non era la salita qui proposta, ma quella del Cuvignone, proprio a ridosso della sua casa natale. Ci pare altresì opportuno “addolcire” la durissima salita, partendo con una piacevole traversata del lago in traghetto.

E’ questo un percorso da affrontare ben allenati, evitando i mesi più caldi. Buona parte della salita è in pieno sole e fino ai 700-800 metri di quota il caldo si fa sentire parecchio. Dopo lo scollinamento a quasi 1300 di quota, la discesa nel bosco richiede invece un antivento.

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PROFILO TECNICO

Da Cittiglio, in direzione ovest, in circa cinque chilometri ci si porta all’imbarcadero di Laveno, la durata della traversata è di venti minuti, con sbarco a Intra. Da qui, sulla destra, si segue il lungolago fino a Cannero Riviera; volendo ci sono stradine interne, se la statale fosse molto trafficata. Consigliamo questa variante “supervallonata” solo ai molto allenati, perché di salita poi, ce n’è in abbondanza. 

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In questo caso si sale a Susello, San Maurizio, tenendosi alti sopra Ghiffa fino a Deccio e ancora Novaglio, Camogno per poi riportarsi a livello del lago su quella che localmente chiamano la Via Nazionale. Da Cannero inizia la parte più impegnativa del percorso, entrati in paese attenzione alle indicazioni sulla sinistra. Dalla via principale si stacca la piccola e ripida salita per Trarego, con strappi cha da subito si presentano con pendenze al 9-10%, che arrivano anche al 12-13% per tratti non propriamente brevi. Bella salita, con vista panoramica sul lago e sulle montagne tra la Svizzera e Varese.

Un primo tratto, quello più breve, porta a Viggiona e quindi Trarego, dove finalmente la strada spiana, ma solo per poche decine di metri. Ci si tiene sulla destra (unica via possibile se non si vuole ritornare giù verso il lago) e si sale ancora con fatica e impegno non inferiori ai precedenti, in un bel bosco con strada tanto tranquilla, quanto ripida. Non mancano fontane e punti di ristoro. S’incontrano pochi ciclisti da strada e molti in MTB, che si muovono però sui numerosi sentieri e viottoli che incrociano l’asfalto. La via da seguire è inequivocabile, si arriva a una prima colma, ma dopo un breve tratto in discesa si risale ancora; non ci sono biforcazioni (asfaltate) fino al piazzale con ristoro e fontana di Piancavallo. Qui si prosegue sul falsopiano che porta al Pian del Sole (altra opportunità di ristoro) e quindi alla lunga, bella e veloce discesa che, passando da Premeno e da Bee, riporta alla quota del lago e all’imbarcadero di Intra.

I biglietti per la traversata Laveno-Intra si fanno all’imbarcadero http://www.navlaghi.it/ita/m_orari.asp traghetti ai 5, 30 e 50 minuti di ogni ora

I percorsi sono in costante aggiornamento tuttavia, per le più recenti modifiche alla viabilità locale, alcune indicazioni potrebbero non corrispondere alla nuova viabilità.

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