Levanto e la panoramica delle Cinque Terre
Levanto e la panoramica delle Cinque Terre
Levanto e la panoramica delle Cinque Terre

LEVANTO E LE CINQUE TERRE

Lerici (SP) / impegnativo / 108 km / 1200 D+

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DESCRIZIONE

La panoramica delle Cinque Terre in bicicletta è un “lusso” che non tutti si possono permettere e che il resto del mondo ci invidia. Provata una volta, ci vorrete ritornare. E ritornare. E ritornare.

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Questa strada è un tripudio di cielo, di mare, di verde, di sole e di azzurro (come canta Zucchero). Da pedalare col cuore e con gli occhi, più che con le gambe. Un saliscendi entusiasmante, con una dissetante fontanella a Volastra prima del tratto più ripido di discesa e della relativa risalita sopra Riomaggiore. Siamo nel Parco delle Cinque Terre, tra noi e il mare corre il sentiero pedonale e più sotto la ferrovia che ferma a Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore. Uno spettacolo naturale di intensa bellezza.

Golfo di Spezia, entroterra, scollinamento sopra Levanto da Carrodano e Panoramica delle Cinque Terre per tornare a Spezia e Lerici. Questo in sintesi il giro di 108 chilometri con 1000 metri di dislivello. Tutto su strade zitte, o di poche parole, tranne l’attraversamento della città di Spezia.

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PROFILO TECNICO

Partenza da Tellaro o Lerici, quindi inevitabile salita a quella che i locali chiamano a ragion veduta “bellavista”, dove lo sguardo spazia sul Golfo dei Poeti. Poi lungo la strada zitta di Pugliola, Pitelli e Arcola, mezzacosta comune a molti altri nostri itinerari in zona.

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Da Arcola si scende sull’Aurelia che si percorre per circa 2 chilometri fino alla grossa rotatoria sotto il cavalcavia autostradale (svincolo di Vezzano), da qui a destra in direzione di Borghetto Vara, che si raggiunge in 24 chilometri di piacevole strada, ben pedalabile sia per lo scarso traffico che per la pendenza dolce e regolare. Un solo chilometro circa con traffico elevato tra Bottagna e Piano Valeriano. Qui, in prossimità del ponte sul Magra, si va a sinistra verso la Val Durasca, quindi si prosegue dritto in direzione di Follo. Si supera Madrignano, dove aumenta un po’ la pendenza, proseguendo in direzione di Oltre Vara.

DIVAGAZIONE su minuscola Strada Zitta. Non si attraversa il ponte sul fiume Vara, ma si prende la piccola strada sulla sinistra orografica (svolta a destra rispetto al senso di marcia) che ci porta al vecchio ponte di Ramello, luogo molto frequentato dai locali bagnanti di fiume, qui attraversando il ponte ciclopedonale si ritorna sulla strada principale a circa 4 chilometri da Borghetto.

Si supera l’abitato in direzione Carrodano, Levanto, Sestri, la strada continua a salire con pendenza regolare, poi scende con un paio di tornanti arrivando a Carrodano. A sinistra per Levanto, passaggio da Ferriere sotto altissimi viadotti autostradali, in una solitudine quasi inquietante. Non raro l’incontro con altri compagni di strada silenziosi e discreti. Galleria, valico e discesone verso Levanto. Piano, non lasciarsi andare perché, per non perdere quota rispetto alla panoramica, si deve voltare a sinistra e salire ancora per 1500 metri, abbastanza ripidi. Si esce dalla galleria a circa 250 mslm e si deve salire a circa 450; abbandonata la discesa per Levanto, dopo la curva a sinistra (praticamente un tornante), la strada sale piuttosto ripida, al primo bivio si tiene la destra salendo tra le poche case sparse, poi la strada è una sola. Non si può sbagliare. A fine salita si procede in mezza-costa per poi scendere alla Madonna di Soviore, quindi in qualche centinaio di metri si raggiunge il Termine dove arriva la strada che sale da Pignone. Iniziano da qui i fantastici 22 chilometri della Panoramica (la P maiuscola è voluta!).

Superato Riomaggiore si incontrano un paio di gallerie, dopo la seconda e più lunga inizia la discesa verso Spezia. Una fantastica discesa, veloce, poi lungomare e chiusura del giro a Lerici e Tellaro.

Usciti da Spezia, in località Muggiano, superato il semaforo salire a destra per raggiungere Pozzuolo, poi discesa a San Terenzo, entrando nella ZTL del lungomare fino a Lerici. Bello anche qui, molto bello. Dovremmo tutti imparare ad avere più rispetto, orgoglio e senso di appartenenza al nostro paesaggio. Unico al mondo.

I percorsi sono in costante aggiornamento tuttavia, per le più recenti modifiche alla viabilità locale, alcune indicazioni potrebbero non corrispondere alla nuova viabilità.

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