Oltre il Nivolet: il giro intorno al Gran Paradiso
Regione: VALLE DAOSTA, PIEMONTE | Tipologia bici: CICLOALPINA | Treno+Bici: SI
Descrizione
Il sogno proibito del Giro d’Italia
Cicloalpina su un percorso che rappresenta ancora oggi, il grande sogno proibito del Giro d’Italia. Sembra che se ne parlò molto nella pianificazione del giro del 1994 per poi scegliere il Colle dell’Agnello. Il tratto cicloalpino di questa proposta – circa 5 chilometri – permette di congiungere la Valle Orco con la Val Savaranche, quindi Piemonte e Valle d’Aosta, rendendo ancora più epica la già impegnativa, ma assolutamente fantastica e spettacolare salita al colle del Nivolet. Una delle più belle salite alpine d’Europa.
Il giro parte da Ivrea in direzione di Cuorgnè, Canavese e Locana (613 m). Da Locana inizia la salita (40 Km di cui gli ultimi 15 molto impegnativi) al colle dell Nivolet (2612 m). Si percorre la vecchia strada a sinistra della provinciale, che permette di evitare la lunga galleria prima del lago di Ceresole. Poi si costeggiano i laghi Serrù e Agnel e si raggiunge, superato il colle, il Rifugio Savoia.
Dal rifugio inizia un tratto sterrato e cicloalpinistico di circa 5 chilometri fino a Le Breuil, all’inizio della Val Savarenche. Ci sono diversi percorsi: noi abbiamo seguito una comoda mulattiera sul versante sinistro del fiume, per poi scendere, bici in spalla, lungo un sentiero piuttosto impegnativo, con gradoni di granito. Altri preferiscono invece un sentiero sul lato destro del fiume, che probabilmente consente una discesa più graduale.
Una volta raggiunta la Val Savarenche, si riprende l’asfalto; con una veloce discesa, si arriva al fondovalle e quindi alla stazione di Aosta, da dove con un comodo treno si ritorna a Ivrea.
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