GAG, il Giro ad anello del Gargano

incontri

Un itinerario cicloturistico ad anello di circa 350 km che attraversa il Parco Nazionale del Gargano collegando i principali luoghi di interesse del promontorio. Percorribile in 4-7 giorni e modulabile in base al livello di preparazione, offre diverse varianti di percorso e servizi dedicati ai cicloturisti.

Scegliere la Puglia non solo per il mare è possibile. Il GAG – Giro ad Anello del Gargano – è un itinerario cicloturistico di circa 350 km, percorribile in 4-7 giorni, che collega i principali luoghi di interesse del Gargano. Rivolto a ciclisti con diversi livelli di esperienza e preparazione, combina patrimonio naturale, borghi storici e servizi dedicati al cicloturismo, attraversando il Parco Nazionale del Gargano tra costa, entroterra, Foresta Umbra e laghi.

Le tappe possono essere personalizzate in base al grado di allenamento ed è possibile scegliere tra la formula self-guided o accompagnata da una guida, con servizi opzionali come trasporto bagagli, shuttle, assistenza e road book digitale. Sono inoltre disponibili diverse varianti di percorso, da quelle più turistiche a quelle più impegnative.

Dalla Foresta Umbra ai trabucchi: le tappe del percorso

Tra le principali tappe del GAG figura Monte Sant’Angelo, uno dei borghi più suggestivi della Puglia, dove sorge il Santuario di San Michele Arcangelo, meta di pellegrinaggio fin dal V secolo e riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Il percorso si addentra poi nella Foresta Umbra, il cuore verde del Parco Nazionale del Gargano, una delle faggete vetuste più importanti d’Europa, anch’essa inserita nella lista UNESCO. Raggiunge quindi Vieste, celebre per il suo centro storico a picco sul mare, le spiagge e l’iconico monolite del Pizzomunno; Mattinata, affacciata sul Golfo di Manfredonia e circondata da uliveti, falesie e spiagge di ciottoli bianchi.

Lungo il percorso si percorrono alcuni dei tratti costieri più spettacolari del promontorio, come la Costa dei Faraglioni, con le sue imponenti falesie calcaree e le grotte marine, o la Costa dei Trabucchi, dove gli antichi trabucchi, tradizionali strutture in legno utilizzate per la pesca, raccontano la storia e le tradizioni marinare del Gargano.

L’anello del Gragano tocca inoltre il Lago di Varano, il più grande lago costiero dell’Italia meridionale, importante habitat naturale ricco di biodiversità, e conduce alla scoperta delle necropoli dei Dauni, preziose testimonianze della civiltà pre-romana che abitò quest’area tra l’VIII e il III secolo a.C., offrendo uno sguardo sulle origini più antiche del territorio.

A conferma della qualità del progetto, nel 2026 il GAG ha ottenuto il secondo posto all’Oscar Italiano del Cicloturismo. Sempre nel 2026 è stata avviata la procedura per il suo inserimento nell’Atlante Regionale delle Ciclovie, mentre Regione Puglia e Provincia di Foggia stanno realizzando la segnaletica direzionale lungo l’intero itinerario.

Per richiedere la traccia GPX cliccare QUI.

Fotografie: Erik Martini

Daniela Schicchi

Marco Pastonesi

pasto

Matteo Cardani

Alberta Schiatti

Paolo Tagliacarne

Paolo Della Sala

Piero Orlando

Anna Salaris

Francesca T

Federica Gallo

Daniela Della Ragione

X

SOSTIENI IL PROGETTO LE STRADE ZITTE

L’obiettivo è tutelare e valorizzare il paesaggio italiano. Se condividi la nostra visione, se scarichi le tracce dei percorsi proposti, se vuoi che Turbolento continui a creare nuove Strade Zitte per far conoscere l’Italia meno conosciuta, sostieni il nostro progetto con la tua donazione.

Dona ora