fbpx

Le idee sono come scintille. Ogni idea è la partenza di un nuovo percorso. Come diceva Albert Einstein: “Il futuro, prima che altrove, è nella nostra mente.”

Di seguito tre idee, focalizzate sullo stesso tema: il ricordo di Fausto Coppi. Tre “scintille” trasformate in altrettanti libri. Ad opera di autori, menti e intelligenze diverse: Gino Cervi, Sergio Meda, Marco Pastonesi. Citati in semplice ordine alfabetico.

Siamo amici da tempo. Tutti appassionati di bici e manubri da corsa. Con Gino e Marco abbiamo anche pedalato una Milano-Roma voluta dal TCI nel 2011. E non solo. Con Sergio abbiamo pedalato solo metaforicamente: confronti, conforti e sconforti su argomenti ciclistici e affini.

Ma ci sono altri nomi di rispetto da citare tra gli ingredienti di questa scintillante scorpacciata letterario-ciclistica dedicata a Coppi.

Mario Fossati in primis. Nel leggere il seguito capirete. Conosciuto bene ai tempi dell’iniziativa per rimettere in pista il Vigorelli tra il ’95 e il ’97. Non gli piaceva il nome e la grafica Turbolento, ma gli piaceva molto ciò che stavamo facendo per il Vigo.

Giovanni Battistuzzi che non conosco personalmente, ma solo per la buona fama del suo blog Girodiruota nome-titolo mutuato dal libro che ha pubblicato nel 2014.

Alfabeto Fausto Coppi di Gino Cervi e Giovanni Battistuzzi

Arriviamo al dunque. Il primo dei tre con cui apriamo la nostra pedaloteca, si intitola ALFABETO FAUSTO COPPI. Bello di facile e piacevole lettura. Dalla A alla Z, cento microstorie, cento piccoli quadri che rileggono Fausto Coppi come un’opera cubista, con le 21 lettere dell’alfabeto, racconti tra i racconti, illustrati dal segno inconfondibile di Riccardo Guasco.

Fausto Coppi, come un vero classico dell’arte del Novecento, è una figura scomposta, spezzata, contraddittoria: garzone e airone, splendido e goffo, invincibile e fragile, mortale a quarant’anni, immortale a cento. Di lui, della sua vita, delle sue imprese, della sua morte forse si è già scritto tutto. Non resta che provare a ricomporre per frammenti lo specchio della sua storia e a riordinarli come in un sillabario, in ordine alfabetico, per piccole illuminazioni laterali: un oggetto, un sentimento, un dettaglio trascurabile al primo sguardo.

L’idea di questo libro: “aprendolo a caso” si lascia leggere con curiosità, interesse, passione. Come un itinerario ciclistico ad anello che, fuori gara, “si può partire da dove si vuole”.

Alfabeto Fausto Coppi di Gino Cervi e Giovanni Battistuzzi, con 21 illustrazioni di Riccardo Guasco
EdicicloEditore, pagg 320, euro 28
prima edizione giugno 2019
ISBN 978-88-6549-295-6

Gino Cervi/FB

Giovanni Battistuzzi

Il mio Coppi di Mario Fossati

Mario Fossati, scrittore di pezzi memorabili, unici. alcuni dedicati a Coppi. Raccolti con attenzione, cura e intelligenza da Sergio Meda. In un alto tributo a Fossati e per suo tramite a Coppi nell’anno del centenario di un prodigioso bambino nato con la bicicletta. Meda, giornalista lui pure, ha sempre considerato Mario un fratello maggiore. Ne è così sortito, in forma antologica, il volume IL MIO COPPI che riepiloga il meglio di quanto Mario – “spettatore professionista”  come dovrebbero essere tutti i giornalisti, “mai protagonisti” – ha scritto raccontando il Campionissimo.

Mario Fossati (1922-2013) ha scritto di sport per sessantacinque anni, dal 1945 al 2010 delle vite e delle imprese sportive di campioni di diversi sport. Ma tra tutti, Fausto Coppi è la figura di uomo e di atleta a cui Fossati si sia sentito più vicino, sia per una questione anagrafica, sia per la vera e sincera amicizia che ha saputo legare i due. In questo libro Sergio Meda ha raccolto gli articoli scritti da Fossati al seguito del Campionissimo, dalla fine degli anni Quaranta e per tutto il decennio successivo; oltre ai ricordi pubblicati nei quarant’anni a seguire, quando Fossati, con inarrivabile eleganza stilistica ne rievocava l’eccezionalità sportiva ma anche la straordinaria sensibilità umana.

L’idea di questo libro è il tributo con pari dignità a due grandi amici, un tributo al 100% reversibile. Attraverso Fossati il tributo a Coppi e attraverso Coppi il tributo a Fossati.

Il mio Coppi di Mario Fossati, a cura di Sergio Meda 
Bolis Edizioni, pagg.144, euro 14
ISBN 978887827-428-0

Sergio Meda/FB

Coppi ultimo di Marco Pastonesi

Il 2 gennaio 1960, nell’ospedale civile di Tortona, si spegne il più grande sportivo italiano del Novecento, «forse il più grande di sempre», ucciso a quarant’anni da una malaria non diagnosticata e divampata in un corpo usurato da troppe fatiche.

Pastonesi racconta, come nella sua migliore tradizione, non tanto il lato di Coppi sotto il sole e i riflettori, quanto quello solitamente lasciato un po’ in ombra. L’ultimo anno di vita del campione, le ultime partecipazioni alle gare, il frenetico addio al mondo del ciclismo e il silenzioso addio alle mogli, ai figli, ai tifosi, alla gente e alle case di Castellania. L’ultima Roubaix, l’ultimo Baracchi, l’ultimo Tour – non disputato, ma vinto dal suo discepolo migliore –, fino a quell’ultimo viaggio, inatteso e fatale, nell’Alto Volta. Dell’epopea di Fausto Coppi, campione si sa tutto, o quasi. Ma il Coppi meno conosciuto, meno raccontato, è in queste pagine. È il suo ultimo anno di uomo e campione, di industriale e manager. Una giostra di ingaggi, passerelle, sconfitte. Un Coppi raccontato in mille storie minime ed esemplari – un mito, più che ultimo, inedito.

L’idea in questo libro è nell’abbinare Coppi alla parola ultimo. Che giocando sull’attribuzione sportivamente logica di essere in fondo alla classifica, ci racconta l’ultimo anno di chi era solito arrivare primo.

Coppi ultimo di Marco Pastonesi
prima edizione settembre 2019
66thand2nd, pagine 208, euro 17,00
isbn 9788832970869

Marco Pastonesi/FB