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Grazie a Tutti

Non sono certo il soggetto più autorevole e distaccato per parlare in modo obbiettivo della Chase the Sun. Ammetto che il mio coinvolgimento come organizzatore mi porta ad interpretazioni decisamente di parte. Quindi lascio parlare l’obiettività dei numeri.

2017, prima edizione, 87 partenti, quasi tutti amici e amici di amici, 12 partecipanti da UK inclusi gli organizzatori della locale edizione che attraversa da costa a costa il sud dell’Inghilterra. A fine manifestazione ci affidano l’organizzazione “a vita”.

2018, seconda edizione, 165 partenti, molti amici degli amici degli amici, 25 partecipanti da UK, 1 Russo da San Pietroburgo, qualche Svizzero, fortissima presenza femminile. Paola Gianotti fa uno dei suoi record sulla traversata, complice il vento a favore e una temperatura altrettanto favorevole.

2019, terza edizione, 270 iscritti 242 partenti e finisher, oltre 45 da UK, pioggia sulla prima salita (e anche in discesa), poi sole splendente dai Tre Faggi al Tirreno. grandi aspettative per il 2020

2020, quarta edizione, salta causa covid.

2021, si replica la quarta edizione, si inizia in sordina, tra i corsi MTB di primavera per bambini e ragazzi che “singhiozzano”, le domande di tesseramento a intermittenza, continue interruzioni e ripartenze. Intanto inizia la campagna vaccini, siamo confidenti e continuiamo nel percorso organizzativo. Il format della Chase the sun non ci consente rinvii.

Il solstizio d’estate è come il Natale, quando arriva, arriva. Abbiamo tenuto duro, Fino a marzo solo con le pre-iscrizioni, da inizio aprile con le iscrizioni ufficiali. Non è stato facile, ma il risultato che abbiamo raggiunto e la sincera contentezza di tutti i partecipanti ci fanno certamente dire: ne è valsa la pena.

Avremmo potuto avere più iscritti

Abbiamo invece preferito fermarci per garantire la qualità organizzativa. Non so, ma sembrerebbe che ci siamo riusciti. Ora faremo le debite considerazioni per affrontare la quinta edizione del 17 giugno 2022.

Il ciclismo sta cambiando. Sarà l’effetto delle sempre più gettonate corse d’epoca, sarà il fenomeno gravel, che ci sta un po’ tutti trasformando in cultori del paesaggio, dell’esplorazione, dell’idea di Great Outdoor. E anche questo lungo stop pandemico ci ha portato a scoprire ritmi e modalità di vita nuovi, diversi.

Anche le biciclette stanno cambiando. I telai in acciaio, protagonisti assoluti fino a qualche decennio fa, stanno tornando in modo prepotente. Biciclette più fini, più eleganti, un po’ più pesanti (forse), ma molto, molto più confortevoli. Soprattutto sulle lunghe distanze.

L’idea di portarsi appresso l’indispensabile per l’autosufficienza, non più su giretti di qualche decina di chilometri, non è più per soli pochi. La modalità “gravel e travel” o forse “gravel è travel” si sta vieppiù propagando.

Un gruppo di giovanissimi Turbolenti, provenienti dai corsi della scuola MTB, ha deciso che festeggerà il primo diciottesimo del gruppo, con una pedalata da Milano all’isola d’Elba. Dieci giorni in giro in bici. Anche questo è un segnale.

Il cambiamento è in atto, il romanticismo ciclistico si sta affermando con gentile determinazione. Chase the Sun è la più romantica sfida su lunga distanza.

Romanticismo come esaltazione della spiritualità, dell’emotività, dell’immaginazione, e soprattutto l’affermazione delle peculiarità individuali. Di individui con forte senso della collettività.

Chase the Sun è l’avanguardia di questo cambiamento. It’s a Ride, not a race! Ciclismo esplorativo, self-supported cycling adventure, prova di autosufficienza…chiamatela come volete, ma è la Chase the Sun.

Da costa a costa, da est a ovest, dall’alba al tramonto. Da Cesenatico a Tirrenia. Nel giorno più lungo dell’anno. Una bella sfida sul piano fisico, motivazionale, dell’orientamento.

Grazie a tutti e grazie anche dalle Strade Zitte

GRAZIE a tutti voi che con la vostra partecipazione rendete reale questo sogno, spronandoci a creare sempre nuove Strade Zitte. La nostra “missione” è farvi pedalare sempre meglio, sempre di più. Qui trovi le foto della tua Chase the Sun Italia.

Un grazie speciale a repubblica.it per questo bell’articolo.

 

 

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