Il futuro della bici è nel cicloturismo

turbolenze

I numeri lo confermano, il futuro della bici è nel cicloturismo.

Per la prima volta, Turbolento ha preso parte alla Fiera del Cicloturismo, andata in scena a fine marzo a Padova. È stata un’occasione importante per raccontare i nostri progetti, dalle Strade Zitte alla Chase the Sun Italia, ma soprattutto per incontrare persone che condividono la nostra stessa passione per la bicicletta: un momento di confronto e condivisione di storie ed esperienze di viaggio su due ruote.

Guardando ai dati più recenti, il settore della bici sembra attraversare una fase complessa: le vendite, sia delle biciclette tradizionali sia delle e-bike, registrano un calo. Viene quindi spontaneo chiedersi in quale direzione stia andando il mondo della bicicletta e su cosa stia davvero cambiando.

Uno spunto arriva dal sesto rapporto sul cicloturismo in Italia, “Viaggiare con la bici 2026”, presentato da Isnart e Legambiente. Il quadro che emerge è tutt’altro che negativo: nel 2025 si stimano circa 49 milioni di presenze cicloturistiche nel nostro Paese, con un impatto economico di 6,4 miliardi di euro. Cambia anche il profilo del viaggiatore: una persona su due è donna, si viaggia spesso in coppia e si scelgono destinazioni che uniscono cultura, svago ed esperienze enogastronomiche. Cresce inoltre la partecipazione dei più giovani, con una quota significativa di Gen Z, e si amplia la rete di servizi sul territorio, in particolare nel noleggio biciclette.

A questi dati si aggiunge un’ulteriore chiave di lettura offerta dal “Cycle Tourism Index 2026” di Bikenomist e Komoot, che mette a confronto la capacità delle regioni europee di attrarre cicloturisti stranieri. Anche qui emerge un elemento chiaro: l’Italia dispone di territori molto competitivi. Alcune regioni – come il Trentino-Alto Adige, la Sardegna e la Liguria – si confermano particolarmente attrattive e rappresentano veri e propri punti di riferimento per il cicloturismo internazionale. Accanto a queste realtà, anche altri territori stanno emergendo, mostrando un potenziale crescente e una capacità sempre maggiore di farsi conoscere sui mercati esteri.

Il calendario del cicloturismo

Un aspetto particolarmente interessante riguarda la stagionalità: il cicloturismo non segue un unico calendario, ma si distribuisce in modo diverso nel corso dell’anno e a seconda dei territori. Il Trentino-Alto Adige si conferma una destinazione solida lungo tutte le stagioni, mentre Sardegna e Liguria mantengono una buona attrattività anche oltre i mesi estivi. La Toscana presenta un andamento equilibrato, mentre Friuli Venezia Giulia e Veneto esprimono il loro potenziale soprattutto tra primavera ed estate. Per molte regioni del Sud, invece, le mezze stagioni – in particolare l’autunno – rappresentano un’opportunità strategica per rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. Non mancano inoltre segnali interessanti, come la crescita di Sicilia e Calabria, che si distinguono per la loro capacità di attrarre cicloturisti stranieri.

In questo scenario, più che sul numero di biciclette vendute, la nostra attenzione si sposta su come vengono utilizzate: il cicloturismo continua a crescere, evolve e si diversifica, aprendo nuove opportunità e nuovi modi di vivere il territorio. Noi di Turbolento vogliamo fare la nostra parte.

Se vuoi saperne di più clicca qui.

Daniela Schicchi

Marco Pastonesi

pasto

Matteo Cardani

Alberta Schiatti

Paolo Tagliacarne

Paolo Della Sala

Piero Orlando

Anna Salaris

Francesca T

Federica Gallo

Daniela Della Ragione

X

SOSTIENI IL PROGETTO LE STRADE ZITTE

L’obiettivo è tutelare e valorizzare il paesaggio italiano. Se condividi la nostra visione, se scarichi le tracce dei percorsi proposti, se vuoi che Turbolento continui a creare nuove Strade Zitte per far conoscere l’Italia meno conosciuta, sostieni il nostro progetto con la tua donazione.

Dona ora