Ciclovia Etruria: il grande anello sulle tracce degli Etruschi
Un giro in bicicletta è un viaggio lento, un modo per scoprire i luoghi, entrare in contatto con le persone e assaporare il territorio con il proprio ritmo. A volte può trasformarsi anche in un viaggio nel tempo, soprattutto quando il percorso segue le tracce di una delle più importanti civiltà dell’Italia antica: quella degli Etruschi.
È proprio questo lo spirito della Ciclovia Etruria, un itinerario dedicato al cicloturismo che si sviluppa tra le province di Roma, Viterbo e Terni, attraversando i territori che furono il cuore dell’antica civiltà etrusca. Un percorso di circa 450 km, con un dislivello complessivo di circa 7.000 metri, che intreccia storia, archeologia e natura, tra paesaggi di origine vulcanica e luoghi con testimonianze millenarie.
L’itinerario costeggia i principali laghi vulcanici dell’Alto Lazio – Bracciano, Vico, Bolsena e il più raccolto lago di Mezzano – e si snoda tra profonde forre, vie cave, necropoli e aree archeologiche. Lungo il percorso si incontrano inoltre borghi come Calcata, Ronciglione, Viterbo, Civita di Bagnoregio e Acquapendente, custodi di un importante patrimonio storico e culturale.
Per agevolare la pianificazione del viaggio, il tracciato è suddiviso in nove tappe indicative, pensate per offrire una percorrenza adattabile alle diverse esigenze dei cicloturisti.
Pensata per il cicloturismo su gravel e trekking bike, la Ciclovia Etruria si sviluppa tra la Maremma laziale e la Tuscia viterbese, collegando alcuni dei luoghi più significativi dell’antico territorio etrusco. Lungo il percorso si incontrano siti archeologici, riserve naturali e borghi storici come Veio, Sutri, Viterbo, Bolsena e Bracciano, in un continuo alternarsi di cultura e paesaggio.
L’itinerario si presenta come un grande anello con partenza e arrivo ad Anguillara Sabazia, affacciata sul lago di Bracciano. Da qui si attraversano alcuni degli scenari più suggestivi dell’Etruria meridionale: i boschi del Monte Cimino, le antiche vie cave scavate nel tufo, i panorami sul lago di Bolsena e numerosi siti archeologici che raccontano la storia di questo territorio.
Per adattarsi alle diverse esigenze di viaggio, e al livello di preparazione, il percorso è stato suddiviso in nove tappe indicative. Chi desidera affrontarlo in pochi giorni può unirne più di una, mentre chi preferisce pedalare senza fretta può distribuirlo su un periodo più lungo oppure scegliere singoli anelli giornalieri. Questa flessibilità rende la Ciclovia Etruria adatta sia ai cicloturisti più esperti sia a chi desidera vivere un’esperienza di viaggio lenta e sostenibile.
A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente c’è il Passaporto del Viaggiatore, da timbrare nei punti di controllo presenti lungo il tracciato. Oltre a diventare un ricordo del viaggio, il suo acquisto contribuisce concretamente alla manutenzione e alla valorizzazione della ciclovia. Una volta completato l’intero anello, è inoltre possibile richiedere l’Attestato di percorrenza, un riconoscimento simbolico che certifica l’impresa.
Per scaricare la traccia clicca QUI.
ph: archivio Ciclovia Etruria

















