Giro Zanazzi Gravel

tecnica & pratica

Zanazzi Gravel

Zanazzi. Renzo Zanazzi, classe 1924, velocista e grande gregario. Lo è stato per Bartali e anche per Coppi. Suona strano eh? Eppure…

Al Giro d’Italia della rinascita ha vinto la 10^ tappa da Perugia a Firenze. Ma ha vinto tanto altro. Vincente soprattutto la sua vitalità, prontezza di spirito e simpatia. 

Diavolo di un corridore lo ha definito Marco Pastonesi, dedicandogli uno dei suoi libri narranti.

Atleta Azzurro d’Italia non ha mai mancato una Milanochepedala o una PedalatAzzurra (neanche quelle organizzate da Turbolento). Ed è così che l’ho conosciuto, dopo aver lanciato le firme per rimettere in pista il Vigorelli, nelle meravigliose serate nella cascina di Mario Dagnoni

Ci è sembrato doveroso, a fine 2019, raccogliere l’invito rivoltoci per tenere vivo il ricordo del Renzo e della sua storica ASD milanese, fondata nel 1949 ASD ZANAZZI. Abbiamo unito le forze e creato una maglia commemorativa.

Come ci era sembrato doveroso inserire tra le Strade Zitte il giro tra piccole strade e vecchie cascine che il Renzo faceva quasi tutti i giorni con partenza dalla Chiesetta di San Cristoforo al Naviglio Grande: il giro di Renzo Zanazzi.

L’anno in cui ci ha lasciati, poche settimane prima di compiere 90 anni, gli abbiamo dedicato il raduno “i 90 di Zanazzi”. Pedalando insieme, in molti, in allegria, per 90 chilometri è stato un po’ come farglieli compiere.

L’ultima intuizione è stata quando in una splendida giornata di ottobre sono partito (da solo) per rifare il classico Giro Zanazzi e invece, imboccata la prima delle piccole strade dopo Trezzano, la nuova pensata: vediamo se si riesce a farla in modalità Gravel. Detto fatto ne è uscito un giro di 50 chilometri tondi, tondi con lunghi tratti gravel. Ed ecco qua, la traccia su Komoot.

Zanazzi Gravel: variante del Fosso Morto

Volendo allungare di qualche chilometro, superata la Cascina Contina si prosegue su asfalto fino al vecchio ponticello di ciottoli, che attraversa il Naviglio di Bereguardo.  Scendendo sulla destra. Non si prende la ciclabile del Naviglio, ma aggira la Cascina Conca (che resta alla nostra sinistra), breve tratto di provinciale per andare ad imboccare la piccola strada che costeggia la roggia detta del Fosso Morto. A fine discesa sulla destra.

Dal Fosso Morto, poco più di 1 chilometro dopo aver lasciato la provinciale, si prende sulla destra lo sterrato che porta alla Cascina Coronate e volendo a Morimondo. Uscendo dalla Cascina Coronate, si attraversa la provinciale prendendo la piccola strada che porta alla Cascina Perdono, dove ritroviamo la traccia per il rientro in città.

Daniela Schicchi

Marco Pastonesi

Paola Gianotti

Alberta Schiatti

Paolo Tagliacarne

Paolo Della Sala

Anna Salaris

Francesca T

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Integrazione alimentare: differenze tra ciclisti e cicliste
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