fbpx

stop arrogance think bikeBetter city, Better life. E’ stato il tema dell’Expo 2010 a Shangai.

Il 60% della popolazione europea vive in ambiente urbano, considerando come tale le città con più di 10.000 abitanti (fonte Eurostat, 2007). Poco meno dell’85% del PIL UE proviene dalle città, che sono sicuramente la forma di aggregazione più attrattiva dei tempi moderni, con forti aspetti di criticità dovuti alla eccessiva concentrazione di popolazione e attività.
La mobilità urbana è una componente strategica tra i fattori propulsivi delle città, un elemento chiave per lo sviluppo sostenibile e per la vivibilità dei luoghi ad elevata densità abitativa. Le città che vogliono avere un futuro “appetibile” per i propri cittadini, non possono trascurare la buona gestione della mobilità, inclusa quella in bicicletta. I luoghi che sapranno governare le politiche di mobilità risulteranno più attraenti nei confronti dei residenti, dei potenziali residenti e degli investitori, con una ricaduta favorevole sul patrimonio immobiliare e sullo sviluppo economico.

AMAT – Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio srl a socio unico, dove per socio unico si intende il Comune di Milano, che è anche committente dell’attività di consulenza. Perché questo passaggio, apparente contraddizione o complicazione? Nella realtà, la costituzione dell’Agenzia Mobilità e Ambiente è stata una “felice intuizione” che garantisce continuità operativa (e parzialmente anche strategica) rispetto all’alternanza tipica degli avvicendamenti politici. Soprattutto su un lavoro di pianificazione di lungo periodo come è quello del governo del territorio, nelle sue innumerevoli sfaccettature.

Apprezzabile che l’Assessore Maran al forum cittadino di presentazione dei lavori, tenutosi il 20 dicembre all’Acquario Civico, abbia espresso opinione positiva e favorevole al lavoro degli ultimi 10 anni (PUM e PGTU), scegliendo l’opzione di “implementare” quanto già pianificato e realizzato in passato. La volontà di questa giunta è quella di:

1. accelerare il cambiamento in corso (calo di immatricolazioni dovute a ragioni “macroeconomiche”),

2. aumentare la velocità commerciale dei mezzi di trasporto pubblico,

3. passare dalla fase sperimentale di Area C a quella definitiva.

Il primo passo è stato il VAS, o piano di Valutazione Ambientale di Sostenibilità, teso a evidenziare e soppesare gli effetti significativi sull’ambiente derivanti dall’attuazione del piano.

Sintesi del PGTU, datato 16/11/2012.

Con deliberazione di Giunta Comunale n. 1695/2012 è stato dato avvio al procedimento di valutazione e aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). Il piano ha come obiettivi:

– il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale,

– la riduzione degli inquinamenti atmosferico ed acustico,

– il contenimento del consumo energetico,

– il rispetto dei valori ambientali.

Il PGTU di Milano è stato adottato in via definitiva con Provvedimento del Commissario per l’emergenza del traffico e della mobilità di Milano n. 273 del 30 dicembre 2003. Il dibattito tecnico a livello sia nazionale che locale, sulla necessità di agire per il governo del traffico privato, che ha dato origine alla legge istitutiva dei Piani Urbani per la Mobilità, ha spinto anche Milano a riconsiderare complessivamente l’impianto della mobilità cittadina.

Nel 2003 il PGTU individua due differenti orizzonti temporali: l’orizzonte di breve-medio periodo, focalizzato su attuazioni finanziabili e finanziate, oltre che sugli interventi caratterizzati da una particolare facilità/rapidità di attuazione.

L’orizzonte di medio-lungo periodo, focalizzato invece sugli indirizzi più strategici, quali la realizzazione delle isole ambientali, il road pricing, la regolamentazione della sosta, ovvero le azioni innovative e ritenute più efficaci ai fini della riqualificazione generale della città.

Ora i lavori proseguono, non con un nuovo piano, ma con il logico e sequenziale arricchimento di quanto già pianificato e in parte realizzato, verificandone la congruenza con i programmi della nuova amministrazione, aggiornando di conseguenza le linee strategiche.

Nell’ultimo decennio si è assistito ad un leggero calo nelle immatricolazioni di veicoli per trasporto privato (come già detto per ragioni macroeconomiche), ad un leggero aumento di passeggeri trasportati dai mezzi pubblici, ad un forte incremento dell’uso di biciclette private e del servizio di bike-sharing.

Nell’ottica di una crescente attenzione al consumo di suolo pubblico, il TEMA DELLA SOSTA su strada assume rilevanza strategica. L’ampliamento di sempre più ampie zone di particolare rilevanza urbanistica, oltre alla sempre più rigida regolamentazione attraverso interventi di realizzazione e/o valorizzazione di strutture di sosta (in sottosuolo e non), tenderà sempre più a liberare spazi per usi diversi dalla sosta.

Nella logica della RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE si punta su nuove Zone 30 e ZTL (Zone a Traffico Limitato), su interventi di agevolazione della mobilità ciclistica (non solo piste, ma rete di percorsi, rastrelliere, parcheggi, sicurezza, deterrenza al furto); si punta altresì su azioni collaterali al road pricing (Area C) con potenziamento del trasporto pubblico, potenziamento del servizio di car-sharing (possibilità di prelevare e rilasciare la vettura in parcheggi differenti come per il bike-sharing).

Un capitolo a parte è dedicato al TRASPORTO MERCI, con riequilibrio degli spazi destinati a carico e scarico e dei relativi orari (orari della città, non solo del carico e scarico delle merci).

Così come oggetto di studio è la strategia di “protezione” del TPL (Trasporto Pubblico Locale), taxi inclusi, con sistemi tecnologici di controllo  sia delle corsie che delle precedenza semaforiche (oltre naturalmente al rinnovamento e potenziamento della flotta).

Insomma la logica è quella di liberare il più possibile le sedi stradali dalle auto private, per agevolare con pari dignità, le diverse opzioni di mobilità. Dopo l’esperienza del car-sharing e quella del bike-sharing, dobbiamo iniziare a praticare senza arroganza il road-sharing.

Vedi il PGTU in versione integrale sul sito del Comune di Milano

 

Share This