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Taurus fabbrica biciclette

Taurus fabbrica biciclette

La fabbrica di biciclette Taurus ha origini tedesche, nella città di Norimberga, il nome dato dal suo fondatore era Taurus – Nurberg, mantenuto fino ai primi anni 30 nel marchio di metallo smaltato presente sul manubrio. Prima della guerra l’assemblaggio delle biciclette si sposta a Milano (concessione di licenza) con materiale rigorosamente tedesco. Più tardi, l’azienda diventa completamente italiana così come la produzione delle biciclette, che mantiene un livello di qualità molto elevata utilizzando componentistica, come mozzi FB, cambi al mozzo posteriore dell’inglese Sturmay Archers di Nottingham, contropedale e dinamo integrata nel mozzo anteriore. Soluzioni tecniche d’avanguardia per quei tempi.

Verso la fine degli anni 30 Taurus decide di realizzare una bicicletta da viaggio che pesasse meno di 11kg, per questo si iniziò ad utilizzare in maniera importante il duralluminio e a montare la forcella anteriore più sportiva, in sostituzione dalla tradizionale grossa forcella Taurus.
Nascono le prime Taurus con tubi sottili e tondi, s’impone il modello 19 Lautal, definito “lusso da viaggio”.
Tra il 1940 e il 1950 si afferma il modello 25 (il numero come nome del modello è una vecchia tradizione Taurus), con sistema di aste tiraggio freni interni al telaio. A vista solo elegantissimi portapattini e pattini alloggiati in una feritoia della forcella e del carro posteriore. Lavorazioni d’altri tempi, tecnicità e innovazione che hanno fatto di Taurus una delle marche più prestigiose del mondo. Biciclette più eleganti, essenziali, resistenti che hanno attraversato da protagoniste la storia del ‘900. E non solo le classiche “da viaggio” con freno a bacchetta, ma anche le più sportive con freno a filo.

Dettaglio apprezzato ancora oggi da tutti i collezionisti è il pedale Taurus, leggermente arcuato con sei dadi di gomma con impressa la T, armoniosamente legati a comporre un ovale di bella forma, del tutto simile alla perfezione di una palla da rugby.

In quegli anni l’innovazione sulla bicicletta da corsa vedeva nel 1930 la comparsa dello sgancio rapido ad opera del geniale Tullio Campagnolo, nel 1935 il primo cambio a bacchetta, seguito nel ’46 dal cambio corsa, ancora a bacchetta e ancora per la genialità di Tullio Campagnolo. Fino ad arrivare al lancio nel 1951 del moderno cambio Campagnolo sul cui meccanismo ancora oggi si basano tutti i cambi per bicicletta.

Ancora oggi Taurus mantiene fede alla propria tradizione di biciclette classiche da uomo, da donna e da lavoro, con freno a bacchetta e con freno a filo.


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