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Il Tour de France 2016 si è concluso tre giorni fa. Lo ha vinto un inglese del Team Sky, Chris Froome. E lo ha vinto alla grande, per la terza volta. E’ nato a Nairobi nell’85, ha 31 anni e potrebbe quindi vincerlo altre due volte entrando così nel ristretto gruppetto di chi il Tour lo ha vinto 5 volte: Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault and Miguel Indurain.
Il Tour de France, corsa conosciuta nel mondo anche come la Grand Boucle è quella corsa dove il leader della classifica generale indossa la maglia gialla e il leader tra gli scalatori indossa la maglia a pois.

Al Tour de France 2016 hanno partecipato 198 corridori, supportati da 300 persone di staff, nei diversi team. Sono stati percorsi 3.535km in 21 tappe, di cui 9 piatte, una di media montagna, 9 di montagna e due crono individuali. Sono stati scalati 28 passi e attraversate 660 città. La tappa più lunga è stata di 238km, la più corta di 113, quella con il gran finale a Parigi.

Quest’anno si è corsa la 103^ edizione dell’evento ciclistico più seguito nel mondo. Il Tour si è concluso solo tre giorni fa, ma la marea infinita di notizie a cui ci siamo ormai abituati lo ha già fatto precipitare nel baratro del dimenticatoio. E a niente vale la lenta velocità della bicicletta che, coinvolta nella frenesia del sistema mediatico deve bruciare le tappe al ritmo incalzante dell’accavallarsi delle continue brutte notizie.

Nei ricordi di chi ha partecipato, questo ritmo bruciante è certamente più lento. Se per gli atleti il ricordo è nelle gambe e nel fisico affaticato dalla estenuante pedalata, per chi come noi, ha assistito al carosello conclusivo a Parigi, il ricordo è negli occhi e nella mente. E quello che rimane impresso è la magia delle immagini che solo il Tour sa creare con grandissima maestria, la innegabile capacità scenografica di questa grandiosa macchina organizzativa, la quantità di pubblico presente all’evento, la creatività espressa dai creatori della carovana pubblicitaria. L’arrivo, in coda al peloton del Team Sky che, in un ciclistico abbraccio regalato a tutti noi che stiamo a guardare, porta la Maglia Gialla al traguardo.

Tour-IbisTra gli Official Supplier del Tour de France #TDF2016, anche Ibis Hotel con #teamibis – Ibis, Ibis Style e Ibis Budget. Ibis fa parte del gruppo Accor Hotels con 4.100 hotel in tutto il mondo.
A Parigi siamo stati ospiti di #accorhotels per il fine settimana dell’arrivo del Tour, alloggiando all’Hotel Ibis Gare de Lyon Ledru Rollin, vivendo Parigi con uno spirito più parigino che turistico, grazie anche al bike tour “visiting of the unusual disctrict of Paris”.

Da Rue Ledru Rollin in pochissimi minuti a piedi si raggiunge la Senna al Pont d’Austerlitz, da qui alla terrazza del Nuba per una prima visione di Parigi dall’alto. Piacevolissimo cafè-restaurant. Davanti all’hotel passa una pista ciclabile, attraversato il ponte si può scendere lungo la Senna in bici dirigendosi verso Notre Dames, da dove parte l’Avenue Verte, la ciclabile da Parigi a Londra che, percorrendo la Normandia porta a Dieppe dove ci si imbarca per Newhaven. Da qui a Londra attraverso la campagna inglese del Sussex e del Surrey.

Domenica prossima 31 Agosto, saremo a Londra per la Ride London.
Tra gli sponsor del Team Sky, vincitore del Tour 2016, l’italiana KASK, partner anche di Turbolento Bike&Run Club.

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