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I percorsi Milano Gravel 2021 sono tre

Nel precedente post dello scorso lunedì abbiamo fornito alcune indicazioni generali pratiche. Nel post di oggi approfondiamo alcuni dettagli dei tre percorsi proposti.

Intanto diciamo che le 3 tracce saranno pubblicate su Komoot una volta chiuse le iscrizioni (mercoledì 20 ottobre alle 11.00). Invitiamo tutti a scaricare la traccia caricandola sul proprio navigatore. Affrontare i boschi del Ticino senza traccia GPX vuol dire rischiare di sbagliare strada, aggiungendo chilometri inutili al percorso. Se sulla Columbus Classic (105km) e sulla Carpe Diem (70km) il problema è relativo, sulla 155 chilometri, con le giornate che si stanno vieppiù accorciando, potrebbe essere spiacevole se non parecchio fastidioso.

Ad ogni buon conto sul percorso ci saranno i Ride Pacer Turbolenti che vi potranno aiutare. Scegliete comunque con cognizione il percorso adatto al vostro stato di preparazione. E ricordatevi che non è una gara, non c’è classifica o medaglia, ma anche che il giorno…a un certo punto finisce.

MilanoGravel 155 chilometri

Dei 3 percorsi gravel proposti è quello lungo, sicuramente impegnativo soprattutto per la distanza. Non solo, anche per alcuni tratti di sterrato “duro” e altri in terra battuta “sdrucciolevole” con radici affioranti, che costringono a procedere con cautela, rallentando l’andatura.
Fino al km 45 non ci sono particolari difficoltà, si procede alternando asfalto e sterrato, un primo lungo tratto off-road lungo il canale scolmatore di nord-ovest che si imbocca in uscita da Cisliano. Si procede su asfalto fino a Boffalora; qui il primo checkpoint di percorso nel bel negozio di bici Doctor Bike – km37. Ancora su asfalto fino a Bernate, dove si lascia il Naviglio sulla sinistra per riprendere un breve tratto sterrato fino a Castelletto. Si ritorna su asfalto scendendo a sinistra di nuovo verso il Naviglio Grande; lo si attraversa mantenendo la direzione in Via Novara, poi Via della Valle, quindi Molinetto e infine Via del Fiume. Poco dopo aver superato la Cascina Caccialepre, si incrocia la Strada Comunale della Baragiola. Si prosegue in direzione nord (destra nel nostro senso di marcia), superando la Cascina Gallarate. In prossimità della Cascina Croce – km 45 – si volta a destra tornando su percorso off-road. E’ questo il primo tratto nei boschi del Ticino dove procedere con attenzione al fondo che potrebbe essere umido e scivoloso e alle radici che attraversano il nostro percorso. In poco meno di 5 chilometri si ritorna sull’asfalto per attraversare il Ticino al ponte di Turbigo. Attraversato il ponte subito a sinistra, direzione sud verso Vigevano. Sono circa 33 chilometri in cui si alternano asfalto, sterrato e terra battuta. E’ in questa parte del percorso che si incontrano tratti di sterrato abbastanza rovinati. In località San Martino di Trecate – km64 – la Trattoria da Resi, secondo checkpoint di percorso. Nella splendida Piazza Ducale di Vigevano, il terzo checkpoint di questo percorso al Caffè Commercio – km82.

Si esce da Vigevano in direzione La Sforzesca per immergersi, poco dopo, nel tratto probabilmente più affascinante del percorso, seguendo il corso del fiume fino al ponte di barche di Bereguardo. Si attraversa il vecchio ponte di chiatte risalendo verso l’abitato. In prossimità delle prime case (cimitero sulla nostra destra), si volta a sinistra sullo sterrato che porta alle Cascine Orsine, quarto checkpoint di questo percorso – km108.

Si prosegue verso la Zelata dove si ritorna su asfalto fino a Besate. Da qui di nuovo sterrato, asfalto e sterrato fino a Morimondo. La Gelateria Repossi è il quinto checkpoint, dove incontra il percorso Columbus Classic. da qui i due percorsi si uniscono per il rientro alla Canottieri San Cristoforo – km125 MilanoGravel / km75 Columbus Classic.

Percorsi gravel: Columbus Classic105 chilometri

Tra i percorsi gravel proposti è quello più equilibrato, può essere affrontato anche con bici da corsa purchè con ruote non troppo delicate. Certo in bici da corsa nei tratti sterrati si è penalizzati dovendo procedere più lentamente, ma la giornata è sufficientemente lunga per fare cento chilometri. O un zic di più.

Il primo tratto fino a Castelletto è identico a quello della MilanoGravel da 155 chilometri. Anche per questo percorso il primo checkpoint è il negozio di bici Doctor Bike di Boffalora – km37. Una volta ritornati sul Naviglio Grande, invece di proseguire diritto, si prende l’alzaia in direzione sud ritornando a Bernate su asfalto. Superata la grande chiesa di San Giorgio si volta a destra abbandonando il Naviglio in direzione del Ticino. Inizia un lungo tratto sterrato ben pedalabile che porta al Punto Parco la Fagiana, alla passerella o “attraversamento provvisorio” su uno dei numerosi canali e canaletti che prendono acqua dal Ticino. Si prosegua tra sterrati e boschi fino a ritornare su asfalto in prossimità dalla cascina Barcella. Superatala, attenzione a non perdere sulla destra il bivio che porta alla Cascina Cambiaga. Di nuovo sterrato, poi asfalto verso Abbiategrasso. da qui si prosegue su asfalto fino alla Cascina Cerina di Mezzo, dove sulla sinistra si prende lo sterrato che porta a Morimondo. Gelateria Repossi è il secondo checkpoint di questo percorso – km75. Da qui unendosi al percorso MilanoGravel 155, si rientra verso la Canottieri San Cristoforo.

Percorsi gravel: Carpe Diem 70 chilometri

Tra i percorsi gravel proposti è quello più breve, ma non per questo il meno tecnico. Anzi. A Gaggiano si stacca dal Naviglio in direzione sud, un bellissimo sterrato ci porta a Zelo Surrigone, quindi alla Cascina Ticinello (quella del fico di Renzo Zanazzi) e poi a pedalare lungo il Naviglio di Bereguardo, non dalla parte logica della ciclabile, ma sulla riva opposta con un impegnativo single track di circa 1200 metri.

Da qui asfalto fino alla Cascina Coronate, poi di nuovo sterrato fin poco oltre la Caremma. dal lavatoio di Besate si scende leggermente e dolcemente in zona di marcite per uscirne con strappo impegnativo che metterà a dura prova la vostra capacità di restare in sella fino in cima. Provare per credere. Di nuovo sterrato pianeggiante fino alla discesa dell’Angelo, curva finale insidiosa con fondo sabbioso, poi qualche su e giù con sabbia di fiume fino al Lido di Motta Visconti e all’unico checkpoint di percorso Trattoria San Rossore – km37.
Il checkpoint merita una pausa pranzo. Siamo esattamente a metà percorso, possiamo permettercelo.

Dal Lido si risale all’abitato di Motta Visconti, un lungo sterrato ci riporta verso il Naviglio di Bereguardo, dove di nuovo non si percorre la facile e confortevole ciclabile, ma si passa sulla sponda opposta con sterrato prima e single track “da spingere con fatica”, poi. Si arriva a Rosate dove il Carpe Diem si unisce alla Columbus Classic 105 e alla MilanoGravrel 155, rientrando alla Canottieri San Cristoforo.

In arrivo pasta e birra per tutti i partecipanti al ristorante Mare Culturale Urbano. Ultimo timbro (e scansione), e attestato di partecipazione (che sarà inviato via mail nel giro di poche ore).

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