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Da Fidenza a Varese LigureForse è giunto il momento adatto. Carpe diem.

Da più parti, dagli Usa all’Europa, girano voci sull’opportunità di riconsiderare la PERSONAL MOBILITY. Il cambiamento nelle nostre abitudini che ci imporrà la convivenza con il virus covid-19 coinvolgerà inevitabilmente le nostre scelte di mobilità.

Chi potrà permetterselo sceglierà di ridurre gli spostamenti. A partire dallo smart-working, fino al cancellare ogni spostamento non strettamente indispensabile. Di certo l’affollamento tipico del trasporto pubblico sarà un enorme limite per gli utenti.

Da più parti, dagli Usa all’Europa, girano anche voci sullimpennata nella richiesta di biciclette e altri attrezzi per la mobilità individuale. Come e-bike e monopattini elettrici.

Una buona ipotesi che le task force di tutto il mondo, impegnate in questi giorni a progettare la fase 2 e anche la fase 3 della ripresa in convivenza con il virus, potrebbe essere quella di incentivare la vendita di tali veicoli.

Il 21 agosto 2018 abbiamo lanciato la petizione per ridurre l’iva sull’acquisto delle biciclette. Abbiamo raccolto 27.000 firme. Diamo ora nuovo impulso a quella raccolta per AZZERARE l’iva su acquisto di biciclette nuove. Da città, a pedalata assistita, da corsa, da bambino, da montagna….Qualunque bici in più potrà risultare vincente per gli spostamenti e anche per la salute sociale.

 

Se non hai ancora firmato la petizione, fallo ora. Insieme potremo ridurre o azzerare l’iva.

L’acquisto di una bicicletta potrebbe essere suscettibile di agevolazione iva?

In quanto vettore di mobilità sostenibile e per le sue caratteristiche di sostenibilità ambientale, la risposta è certamente si!

Ci sono molti prodotti che per le loro caratteristiche di sostenibilità ambientale uniti ad interventi di ristrutturazione edilizia con opere di restauro conservativo o risanamento con materiali coibenti, consentono significativi abbattimenti dell’iva sull’acquisto, piuttosto che altre significative detrazioni fiscali.

Giusto per citare alcuni esempi:
– prodotti fotovoltaici, eolici e di solare termico per la produzione di energia da fonti rinnovabili, possono beneficiare di iva al 10%,
– singoli pannelli, componenti del boiler e altri componenti necessari per la creazione dell’impianto e l’allaccio alla rete di distribuzione dell’energia, del calore o della sola acqua calda,
– caldaie a condensazione,
– sostituzione di un impianto termico con uno basato su pompa di calore,
– stufa a pellet (soltanto nel caso si tratti di un impianto hydro, ovvero capace di riscaldare l’acqua che alimenta il sistema di riscaldamento sia degli ambienti che dell’acqua sanitaria).

La lista può continuare, ma ci fermiamo qui. Alcuni prodotti godono di iva agevolata al 10%, altri al 4%.

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