Ode al turismo di motivazione

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Ode al turismo: motivazione o destinazione?

 
Viaggiare oggi non riguarda più solo la destinazione, ma anche la motivazione, con un forte orientamento verso esperienze uniche e significative.

 

Il cicloturismo, in particolare, offre un modo speciale di scoprire le bellezze paesaggistiche e culturali, prestando attenzione all’enogastronomia e al benessere del corpo e della mente.
Quando si è in sella a una bicicletta, ogni senso è amplificato. Si ha il tempo di vedere ciò che ci circonda con calma, cogliendo ogni minimo dettaglio. Si sente il profumo della natura e spesso si riescono a percepire suoni che la rappresentano, come il canto degli uccelli, il sibilo leggero delle ruote o il brecciolino che scrocchia sotto di esse. Con la bella stagione, la maggior parte del corpo è a contatto con l’aria; il tatto non si riduce alle sole mani come accade di solito.

E poi c’è il gusto. Per i viaggiatori slow, il gusto non è coinvolto solo con snack riposti nelle tasche della maglia da ciclismo, ma include soste per mangiare nei luoghi tipici, dove i sapori del territorio sono serviti nel piatto. Il cicloturismo permette quindi di vivere un’esperienza completa, che coinvolge tutti i sensi e offre un modo autentico e profondo di conoscere e apprezzare il mondo che ci circonda.
Il turismo sta evolvendo verso una dimensione più esperienziale e motivazionale. Il cicloturismo rappresenta una delle migliori espressioni di questa nuova tendenza, permettendoci di esplorare e vivere il viaggio in modo più ricco e coinvolgente.

Lo confermano i numeri presentati in occasione della quarta Annualità della Ricerca sul Turismo, realizzata da Ce.R.T.A. e Università Cattolica per il Turismo, in collaborazione con Publitalia ’80.

Se ne è parlato nell’aula magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in pieno centro a Milano, dove si è tenuta un’interessante tavola rotonda in cui si è discusso della centralità del turismo, in particolare di quello esperienziale, che coinvolge il 75% dei viaggiatori in Italia. In altre parole, tre viaggiatori su quattro scelgono almeno un’esperienza non convenzionale per dare un senso alle proprie vacanze.
Questo è il quadro che emerge dalla quarta edizione del progetto di ricerca “Comunicazione, Media e Turismo”. Il titolo scelto per illustrare i percorsi possibili è “Strade Itinarranti. Mappe, pratiche e percorsi di comunicazione del turismo esperienziale”.

Nel corso dell’incontro si è cercato di rispondere a domande fondamentali. Per esempio, quali sono le nuove forme che assume oggi il turismo, al di là delle tipologie tradizionali e più comuni? Attraverso quali modalità e stili di viaggio si manifesta la dimensione esperienziale dello spostamento e della scoperta?
Le risposte sono ben spiegate sul sito, a questo link

E per sapere di più sulle nostre Strade Zitte e su cosa significa fare turismo sportivo, c’è l’intervista che si può leggere a questo link

Cadere in bicicletta

Daniela Schicchi

Marco Pastonesi

pasto

Matteo Cardani

Alberta Schiatti

Paolo Tagliacarne

Paolo Della Sala

Piero Orlando

Anna Salaris

Francesca T

Federica Gallo

Daniela Della Ragione

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Bike fitting
Bike fitting (1)

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Perché fare un bikefitting? Per stare in sella comodi ed esprimere tutto il proprio potenziale! Le due cose, non si direbbe, vanno spesso insieme! Non necessariamente infatti una posizione aerodinamica è efficace se il ciclista non è comodo, anzi! Spesso è più...

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