Anterselva e Passo Stalle
Regione: TRENTINO ALTO ADIGE | Tipologia bici: GRAVEL, STRADA | Treno+Bici: SI
STRADA ZITTA A CURA DI:
Paolo Turbolento TagliacarneRACCOLTA
D&D - Dolomiti & Dintorni
Descrizione
L’Hotel Adler di Villabassa come campo base. Di fronte a Braies si apre la Val Casies, con i suoi masi e i pascoli ordinati e perfetti. Il giro dei Masi in Val Casies, è gita da mezza giornata. Unita alla salita al lago di Braies diventa un’altra giornata indimenticabile in bicicletta.
Più o meno parallela alla Val Casies, poco più occidentale è la Valle di Anterselva con il suo lago e la strada che stretta quanto basta e a senso unico alternato per non essere troppo invasiva, porta in Austria attraverso il Passo Stalle. Ripida, sileziosa, immersa in boschi di grandi conifere, bellissima.
La strada che sale ad Anterselva è un lungo fondovalle che diventa sempre più ripido. Non pochi e non brevi i tratti tra il 9 e l’11%. A 1600m di quota si raggiunge il lago chiuso tra le cime. Già molto bello, ma…da qui inizia il “bello migliore”.
Un semaforo rosso, tre auto ferme in coda e la strada che si stringe diventando a carreggiata singola. Abbiamo notato un grande cartello segnaletico, ma stanchi per i parecchi chilometri di salita già percorsi, non ci abbiamo prestato attenzione. Così torniamo indietro di qualche decina di metri per capire. Trattasi di strada a senso unico alternato con intervallo di chiusura che dura 45’. Da circa 5 minuti è chiusa nel nostro senso di marcia, quindi abbiamo circa 40 minuti di pace totale per salire. Pronti via, ci immergiamo in questo meraviglioso bosco di conifere, sicuramente popolato da gnomi ed elfi, ma di giorno non si dovrebbero incontrare…il Garmin segna spesso e per lunghi tratti la pendenza del 10%. Un tornante, poi un’altro, qualche lungo mezzacosta; una seconda sequenza di tornanti e ad ognuno incrociamo il sentiero per chi sale a piedi. A volte si affianca, altre volte attraversa questo perfetto nastro d’asfalto che sembra uscito da una fiaba.
Quattro chilometri e mezzo di lunghezza con 400m di dislivello. A tre quarti del percorso incontriamo il “convoglio” di auto che scende. La strada è veramente stretta, in alcuni punti è difficile sfilare di fianco alle auto che scendono. Per non sbandare e tenere bene la traiettoria sul ciglio strada, si deve accelerare un po’ e non è facile. Fortunatamente il fiato è sostenuto dall’ossigeno di questa ricca e incontaminata vegetazione.
Riusciamo ad arrivare in cima pochi metri davanti alle auto che avevamo lasciato al semaforo in prossimità del lago. Non ce lo siamo detti, ma iniziando a salire abbiamo pensato: “dobbiamo arrivare in cima, prima di queste auto”. Ecco queste sono le sfide che ci piacciono. Ma che freddo qua in cima. Il cielo è grigio e c’è una grande umidità.
Da Villabassa, in circa 10 chilometri, si raggiunge San Candido e la ciclabile per Lienz, prosecuzione della ciclabile da Fortezza a Villabassa.
Noi, a Lienz, ci siamo arrivati scendendo dal Passo Stalle, con lunghissima (e fredda) discesa che in 50 chilometri, quasi interamente su pista ciclabile, ci ha portati dai 2.000 metri di quota del passo, al centro della cittadina austriaca. Ancora qualche chilometro a pedali poi si sale sul treno della Val Pusteria, fatto apposta per accogliere i ciclisti e lo loro biciclette. A fine settembre il clima è decisamente fresco e la lunga discesa, con abbigliamento ancora troppo estivo per i luoghi, ci ha infreddolito non poco. Siamo a fine giornata e nonostante il te caldo appena bevuto, scegliamo di approfittare del treno e del suo calduccio.
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