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Il nido delle cicogne

Milano / facile / 38 km / 100 D+

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DESCRIZIONE

Itinerario che unisce i due Navigli milanesi, una bella e facile passeggiata in bicicletta con partenza dal Naviglio Pavese e rientro lungo il Naviglio Grande. E’ la numero 1 delle strade zitte, itinerario realizzato per la raccolta “sulle strade della PedalatAzzurra” pubblicata dalla Provincia di Milano nel 2001.

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NOTA DI SERVIZIO / All’inizio del 2006 è stato rifatto il tetto della chiesa e del campanile di Mairano, il nido delle cicogne rimosso e non rimesso a posto. Risultato: le cicogne da allora non ci sono ed anche il cartello che vedete fotografato nella descrizione dell’itinerario è stato tolto.

E’ un percorso breve, facile e piacevole per le molte piccole strade tra campi e cascine. Un paesaggio inaspettato per chi esce dalla città, una piacevole sorpresa che in poche decine di minuti, si raggiunge semplicemente pedalando. Forse il peggio è raggiungere in bicicletta l’alzaia del Naviglio Pavese, da qui si apre un mondo diverso, di confine tra la grande città e la prima campagna del Parco Agricolo Sud. Strade molto conosciute dai ciclisti più esperti, spesso sconosciute ai milanesi in cerca di facili gite fuori porta. Per lo scarso traffico della domenica può essere adatto anche a gruppi con bambini (con adulti in grado di guidare e condurre il gruppo).

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PROFILO TECNICO

Da Viale Liguria si prende l’Alzaia Naviglio Pavese, la parallela di via Ascanio Sforza sulla destra rispetto al Naviglio; procedendo in direzione di Pavia, dopo 1 km circa si arriva alla seconda chiusa, detta Conca Fallata. Si continua sull’alzaia, all’altezza del ponte in ghisa (Gratosoglio), si gira a destra in Via Gattinara, si supera il cavalcavia sull’autostrada per Genova e si raggiunge il piccolo rondò di Assago – km 4,350 – qui si gira a sinistra (in alternativa si può attraversare il piacevole centro di Assago).

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Al semaforo successivo a destra, rotonda, campo di calcio, svincolo-rondò a sinistra, cavalcavia sulla tangenziale. Rettilineo. Di fronte alla Cascina Bazzanella piccola strada a destra, tortuosa tra rogge e campi. Tornante, Cascina Molinetto, incrocio di Gudo Gambaredo (mulino a pala). Segnaliamo l’antica Osteria Santoro.

Dalla direzione di provenienza a sinistra. Serie di curve tra i campi si prosegue seguendo l’indicazione Zibido fino alla Cascina Santa Marta e quindi al cavalcavia sull’A7 Milano-Genova.

All’incrocio dopo il cavalcavia, a destra, a quello successivo ancora a destra ripassando sull’autostrada (breve tratto di ciclabile che consente di evitare il rondò di Zibido). Arrivando ad attraversare la provinciale per entrare nel centro di San Giacomo, che si attraversa mantenendo la direzione Noviglio-Rosate.

Superato il centro di San Giacomo, una piacevolissima stradina di campagna passa dalle cascine Femegro, Tavernasco e Segrona arrivando a Mairano, dove è (dal 2006 dobbiamo dire ERA….) ben segnalato il nido delle cicogne sulla cima del campanile. I chilometri percorsi sono una ventina circa. La stradina attraversa il piccolo abitato di Mairano con due curve secche destra-sinistra; in prossimità dei giardinetti segnaliamo la trattoria del Pescatore. Di fronte alla trattoria si gira a destra in direzione Noviglio, imboccando il breve tratto di pista ciclabile parallelo alla nuova provinciale.Seguire la ciclabile che piega a destra per poi immettersi sulla piccola provinciale che porta a Tainate e Gaggiano.

Si arriva ad un incrocio con strada provinciale. Suggeriamo di attraversare la provinciale per prendere, giusto di fronte, la stradina abbandonata che porta alla vecchia Rosate-Gaggiano. Arrivati in prossimità del cimitero si entra nel parcheggio per prendere la ciclo pedonale che porta in centro paese. Da qui si attraversa il ponte ciclo-pedonale sul Naviglio prendendo la ciclabile che ci riporta a Milano.

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